Pozzetti Romani di Myle

Erano delle antiche cisterne per la raccolta delle acque realizzate da Andromaco nel 367 A.C., per migliorare le condizioni di vita del primo insediamento a Piano delle Ficare.

Descrizione

Anticamente queste cisterne venivano chiamate stagnuni e se ne contavano circa una trentina disseminate nel territorio dell’antica Myle.

Oggi ne restano tre ancora intatti ed uno semi distrutto. Gli studiosi fanno risalire il primo insediamento dell’antica Myle all’età del ferro (VIII secolo a.C.), ad opera dei Siculi, grazie al ritrovamento della Necropoli di Cuculunazzo.

Myle fu assediata più volte dal tiranno di SiracusaDionisio, il quale riuscì ad occuparla solo nel 392 a.C.

Dopo il periodo greco, la città fu dominata da Andronaco, che realizzò le prime infrastrutture come il centro abitato e le cisterne, per poi essere conquistata da altri tiranni, dalla dominazione dell’Impero Romano d’Occidente, dei Bizantini e dei Saraceni, fino ad arrivare ai giorni nostri.

 

Modalità di accesso

Libero

Indirizzo

Piano delle Ficare

Ultimo aggiornamento: 29/07/2023, 20:21

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